La Cremazione viene regolamentata da norme precise, da tre leggi, tra cui il D.P.R. n. 285 del 10/09/1990 che fornisce una “linea generale” scritta sulla scorta del Ministero della Salute.

In base allo stesso D.P.R. ogni singola Regione ha la possibilità di emanare una legge regionale. Ogni singolo Comune ha la facoltà di recepire la legge regionale e di normare a propria volta sulla base della legge regionale stessa (per cui ha la facoltà di decidere cosa fare in materia cimiteriale).

Legge n. 130 del 30/03/2001

Stabilisce che la cremazione e dispersione delle ceneri devono essere disposte in vita dal defunto con volontà testamentaria (testamento pubblicato da un Notaio), o con l’iscrizione ad una Società di Cremazione (la volontà espressa dal cittadino presso la Società di cremazione viene chiamata “volontà testamentaria”) o infine, con dichiarazione degli aventi titolo: coniuge, parenti di primo grado oppure nipoti (vale la volontà della maggioranza degli aventi titolo i quali sottoscrivono un atto sostitutivo di atto di notorietà nel quale attestano la volontà del defunto di essere cremato).